Cos’è GLUCOslow?
Glucoslow è un integratore alimentare con berberina, cromo e Opunkhar™, utile per supportare il controllo del peso, la sazietà, i livelli di glucosio nel sangue e il metabolismo del colesterolo.
Perchè è importante mantenere la glicemia stabile?
Domande Frequenti
Il GLUCOslow può essere utilizzato al bisogno oppure quotidianamente e giornalmente a seconda della prescizione o necessità individuale per controllare glicemia, colesterolo e parametri metabolici.
Le modalità di assunzione dipendono dall’obiettivo individuale:
– 2 compresse di GLUCOslow 20′ prima di un pasto ricco di carboidrati ad alto carico glicemico o zuccheri (pane, pasta, riso, patate, dolci, aperitivi o altro).
– 1 o 2 compresse 20′ prima del pasto, secondo indicazione ricevuta dal medico, nutrizionista o farmacista.
Nella sezione dedicata agli studi scientifici di questa pagina puoi trovare molte informazioni a riguardo; continueremo ad aggiornare questa sezione ogni volta che verrano pubblicati nuovi studi a supporto di questo prodotto.
Principi Attivi
Opunkhar™
La presenza di Ceratonia siliqua e cladodi di Opus Ficus rende Opunkhar™ un valido aiuto per: modulazione/limitazione dell’assorbimento dei nutrienti
Berberina
Un ingrediente naturale noto per i suoi effetti su colesterolo, glicemia e metabolismo. Integratore ideale per chi desidera un supporto efficace e quotidiano per il benessere cardiometabolico e intestinale.
Cromo
Il cromo contribuisce al mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue, supportando l’equilibrio glicemico nell’ambito di un’alimentazione equilibrata.
Cosa contiene l’Opunkhar™?
Valori nutrizionali
Ingredienti:
Agenti di carica: fosfato dicalcico, cellulosa microcristallina; berberina (da Berberis aristata DC, corteccia) e.s.tit. all’85% in berberina cloridrato, stabilizzanti: idrossi-propil-metilcellulosa, mono- e digliceridi degli acidi grassi, carbossi-metilcellulosa sodica reticolata; mix fico d’india Opunkhar™ mix di pale di fico d’India (Opuntia ficus-indica (L.) Mill., cladodi) e carrube (Ceratonia siliqua L., frutto) e.s.su polvere di amaranto (Amaranthus caudatus L., semi), agenti antiagglomeranti: sali di magnesio degli acidi grassi, biossido di silicio; picolinato di cromo.
Perchè funziona? Gli studi scientfici
Svelare il ruolo dell’estratto di fico d’India come potente agente nutraceutico contro le sindromi metaboliche
“Studi hanno suggerito che i composti bioattivi presenti nel fico d’India possono influenzare il metabolismo del glucosio migliorando la sensibilità all’insulina, riducendo la resistenza all’insulina e modulando la composizione del microbiota intestinale.”
Studio completo
L’integrazione con un estratto di frutto di carruba ( Ceratonia siliqua L.) attenua le alterazioni cardiometaboliche associate alla sindrome metabolica nei topi.
“…mostriamo gli effetti benefici di CSAT+ ® , una miscela esclusiva di baccelli e semi di carruba […] che migliora le alterazioni metaboliche e cardiovascolari associate alla sindrome metabolica nei topi.”
Studio completo
Cladodi di fico d’india (Opuntia spp.) come ingrediente funzionale per la gestione dell’iperglicemia: una breve revisione narrativa
“I risultati di questa breve revisione narrativa della letteratura suggeriscono l’uso del cladode come potenziale trattamento aggiuntivo per il diabete di tipo 2.”
Studio completo
Le polveri di cladodi di Opuntia inibiscono l’adipogenesi in 3 adipociti T3-F442A e in un modello di ratto con dieta ricca di grassi modificando i parametri metabolici e favorendo l’escrezione fecale dei grassi
“I cladodi di Opuntia possono essere utilizzati come integratori alimentari o potenziali agenti terapeutici nelle terapie dietetiche per la gestione del peso e la prevenzione dell’obesità.”
Studio completo
Si ritiene che i due componenti principali della polpa di carruba, i polifenoli e le fibre insolubili, abbiano effetti benefici sul metabolismo dei lipidi. “Studi su esseri umani e animali hanno confermato i suoi effetti ipolipemizzanti. Sono stati proposti diversi meccanismi per spiegare questo fenomeno, ovvero l’influenza su tre sistemi organici: 1) tratto gastrointestinale, 2) fegato e 3) tessuto adiposo. Inoltre, i prodotti a base di carruba hanno attività antiossidante, antinfiammatoria e protettiva dei vasi sanguigni. Studio completo
È stato dimostrato che la fibra di cactus favorisce in modo significativo l’escrezione di grassi fecali negli adulti sani. “I risultati del nostro studio supportano l’ipotesi che la fibra di cactus aiuti a ridurre il peso corporeo
legandosi ai grassi alimentari e aumentandone l’escrezione, riducendo così i grassi alimentari disponibili per l’assorbimento.” Studio completo
La carruba, frutto della Ceratonia siliqua L., ha effetti antidiabetici, antinfiammatori e antiossidanti e potrebbe essere una strategia utile per il trattamento e/o la prevenzione della sindrome metabolica.”In conclusione, l’integrazione con estratto di carruba, da solo o in combinazione con l’allenamento aerobico, nei topi con MetS sottoposti a restrizione calorica per due settimane aumenta la perdita di peso corporeo, migliora il profilo lipidico e la sensibilità all’insulina ed esercita effetti antipertensivi attraverso le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.” Studio completo
Svelare il ruolo dell’estratto di fico d’India come potente agente nutraceutico contro le sindromi metaboliche “Studi hanno suggerito che i composti bioattivi presenti nel fico d’India possono influenzare il metabolismo del glucosio migliorando la sensibilità all’insulina, riducendo la resistenza all’insulina e modulando la composizione del microbiota intestinale.” Studio completo
La berberina è un composto bioattivo isolato da alcune erbe medicinali e mostra una grande capacità antitumorale, compreso il cancro al fegato. “La berberina ha un grande potenziale per essere utilizzata come nuovo chemio-potenziatore per migliorare l’efficacia della terapia a base di sorafenib“ Studio completo
La berberina combinata con lo stachiosio (un probiotico) protegge dall’obesità modulando il microbiota intestinale e aumentando la sensibilità alla leptina “Questi risultati suggeriscono che la berberina combinata con lo stachiosio rappresenta un nuovo sensibilizzatore della leptina per l’obesità, agendo attraverso la modulazione del microbiota intestinale e la successiva alterazione del metabolismo della purina dell’ospite, in particolare con il coinvolgimento dell’inosina.“ Studio completo
Il potenziale valore dell’uso della berberina nella depressione: una revisione sistematica e una meta-analisi degli studi preclinici “la berberina ha dimostrato costantemente effetti simili a quelli antidepressivi nei modelli preclinici e ha mostrato potenziali meccanismi d’azione preliminari. Tuttavia, i limiti degli studi attuali evidenziano la necessità di una ricerca preclinica più completa e di sperimentazioni cliniche ben progettate.” Studio completo
Effetto ipoglicemico e meccanismo della berberina in vitro basato sulla regolazione del complesso BMAL1:CLOCK “Il complesso BMAL1:CLOCK ha inibito la gluconeogenesi.Ha promosso la glicolisi e le vie di ossidazione aerobica del glucosio, ha migliorato lo stato di riduzione all’interno dei mitocondri, ha protetto la struttura e la funzione mitocondriale, ha aumentato l’accumulo di energia ATP e ha promosso il consumo di energia nelle cellule IR-HepG2.“ Studio completo
Il metabolismo della berberina mediato dal microbiota intestinale migliora la malattia epatica colestatica sopprimendo la produzione di 5-HT “Disfunzioni epatiche e Berberina e deidroberberina attraverso trasformazione microbiota intestinale.Il metabolismo della berberina mediato dal microbiota intestinale migliora la malattia epatica colestatica sopprimendo la produzione di 5-HT” Studio completo
Berberina come coadiuvante nella gestione dei disturbi metabolici e del rischio cardiovascolare negli adulti “La berberina si dimostra promettente come terapia adiuvante per la gestione dei disturbi metabolici e la mitigazione del rischio cardiovascolare negli adulti. Può offrire una valida alternativa o un complemento per i soggetti con dislipidemia lieve o moderata, intolleranza alle statine o sindrome metabolica.“ Studio completo
Miglioramento della secrezione di insulina mediante la ridifferenziazione delle cellule ? pancreatiche: uno studio degli effetti antidiabetici della berberina in vitro. “Questo studio ha esplorato il potenziale protettivo di BBR nel prevenire la dedifferenziazione delle cellule ? e nel ripristinare la GSIS compromessa, in condizioni di inibizione di FoxO1 e livelli eccessivi di H2O2 e FFA. BBR potrebbe quindi essere un candidato promettente per il trattamento del diabete.“ Studio completo
La Berberina allevia la proliferazione e le metastasi del carcinoma esofageo “La berberina allevia la proliferazione e la metastasi dell’ESCA promuovendo l’espressione di CCDC18-AS1 sulla base della bioinformatica e della verifica sperimentale in vitro.“ Studio completo
Il cloridrato di berberina inibisce la proliferazione e la tumorigenesi delle cellule del carcinoma epatocellulare regolando il metabolismo degli amminoacidi “La Berberina può inibire la tumorigenesi del carcinoma epatocellulare interrompendo il metabolismo degli amminoacidi e ha un potenziale come agente terapeutico per l’HCC.” Studio completo
Scoperta del meccanismo dell’autofagia mitocondriale e del bersaglio terapeutico della berberina nel carcinoma epatocellulare basata sull’analisi delle singole cellule e del trascrittoma “Questo studio rivela il meccanismo centrale dell’autofagia mitocondriale nel carcinoma epatocellulare e propone una nuova strategia per la terapia mirata alla berberina, gettando le basi teoriche per la tipizzazione molecolare e lo sviluppo di una terapia combinata per il carcinoma epatocellulare.“ Studio completo
Neuroprotezione abilitata dalla nanomedicina: ruolo terapeutico della berberina nelle malattie neurodegenerative “La berberina (BBR) è un alcaloide isochinolinico presente in natura ed è stata proposta come potenziale neuroprotettivo, poiché è stato dimostrato che esercita molteplici effetti modulando la maggior parte dei tratti patologici caratteristici delle ND, tra cui neuroinfiammazione, stress ossidativo, disfunzione mitocondriale e aggregazione proteica.“ Studio completo
Crespino ( Berberis vulgaris ): esplorazione della sua composizione nutrizionale, dei componenti bioattivi e dei benefici per la salute umana “Questa revisione affronta specificamente la lacuna esistente nella correlazione tra diversità fitochimica e risultati meccanicistici e clinici, evidenziando la necessità di metodi di estrazione standardizzati e strategie di biodisponibilità migliorate. Nel complesso, B. vulgaris emerge come un promettente candidato nutraceutico e terapeutico, che richiede un’ulteriore validazione clinica a lungo termine per stabilirne la sicurezza e l’efficacia..“ Studio completo
QUESTO PRODOTTO DELLA LINEA FISICAMENTE.COM E STATO REALIZZATO CON IL SUPPORTO ALLO SVILUPPO DEL DR. IADER FABBRI E DEL SUO TEAM DI NUTRIZIONISTI.
- Controlla la glicemia
- Modula l’assorbimento dei nutrienti
- Aumenta il senso di sazietà
- Migliora l’equilibrio del peso corporeo
- Supporta il metabolismo del colesterolo
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